P.O.F

( PIANO   DELL’OFFERTA  FORMATIVA )

ANNO SCOLASTICO  2007-08

 

Premessa

Informazioni sui nostri Uffici

Organi Collegiali

I nostri plessi: ubicazione e funzionamento

Docenti fiduciari nei plessi

Calendario scolastico

Norme Comuni

Cicli di Istruzione Obbligatoria

Il territorio: analisi e risorse

L’offerta formativa

Visite e viaggi d’istruzione

La valutazione degli alunni

La partecipazione dei genitori

Formazione e aggiornamento docenti

Funzioni Strumentali, Commissioni, Referenti e Responsabili

Attività educative del Territorio

Progetti 2007 - 08

 

 

 

PREMESSA

 

Il POF  del nostro istituto è rapportato ai principi generali della  Costituzione e alla domanda socio-culturale del territorio in cui la nostra scuola opera. Progettare l’offerta formativa è operazione complessa poiché comporta un’attenta analisi dei bisogni formativi degli alunni ed una scelta di mete che siano in grado di sostentare il riassetto continuo degli equilibri culturali  e dei saperi  prodotti dal progresso tecnologico. Le rapide trasformazioni del mondo del lavoro  e la nascita di nuovi profili professionali che presuppongono oltre alle competenze specifiche, competenze di tipo relazionale, il possesso di capacità decisionali ed una piena disponibilità al cambiamento, impongono infatti la progettazione e la realizzazione di situazioni formative che favoriscano sia l’apprendimento sia lo sviluppo delle capacità logiche, critiche e progettuali dei giovani.

  Questo percorso formativo, che deve partire già dalla scuola dell’infanzia, connota il curricolo come l’insieme delle esperienze che intenzionalmente la scuola propone agli allievi con lo scopo di far acquisire saperi e farli usare in situazioni operative, in modo da dare fondamento e consistenza alle conoscenze che spesso non trovano una spendibilità nelle esperienze dei bambini e dei ragazzi. Ecco che il curricolo deve fondarsi sull’acquisizione di competenze, ovvero sulla conoscenza dei saperi e sull’uso di questi saperi in tempi e contesti diversi da quelli in cui sono stati acquisiti.

Tutto questo è necessario poiché la società odierna pone il soggetto in contesti di vita, di socializzazione e di apprendimento diversi.

La scuola ha il compito di favorire la socializzazione e la crescita di tutti gli allievi in modo tale da riconoscere e valorizzare la diversità intesa come identità culturale. Questo presuppone la progettazione di percorsi formativi individualizzati, articolati, differenziati e integrativi  che vedano la collaborazione tra istituzione scolastica, famiglia e servizi territoriali.

Per questo la scuola traccia attraverso il POF  le linee progettuali ed indica le strade da percorrere che poi attraverso la progettazione didattica ed educativa consentono di mettere a punto un progetto formativo in cui si delineano le finalità, si definiscono le competenze, le procedure,  i tempi e le modalità di verifica e di valutazione  del processo di apprendimento.

Per riuscire ad assolvere al suo compito formativo è necessario che la scuola rifletta sul proprio modo di lavorare, pertanto le finalità del Collegio Docenti, nei prossimi anni, saranno:

  • Il rafforzamento dell’identità dell’Istituto Comprensivo, in una    forte prospettiva di continuità verticale e orizzontale
  • La definizione di percorsi di Orientamento, inteso quale capacità di scelta autonoma e critica nel rispetto delle differenze e delle identità personali
  • Il consolidamento delle scelte progettuali che incidono concretamente sui livelli degli esiti scolastici
  • La creazione di un clima “positivo” all’interno della scuola
  • Le istituzioni scolastiche si avvalgono oggi di un’ampia libertà di iniziativa al fine di rendere il servizio educativo più rispondente alle esigenze dalle allieve e degli allievi, delle famiglie e del territorio.

Le decisioni e le scelte assunte dalle scuole sono descritte nel Piano dell’Offerta Formativa, alla costruzione del quale concorrono tutte le componenti scolastiche.

Il P.O.F. è stato introdotto nella scuola con il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”  con il D.P.R 275/99 (regolamento dell’autonomia scolastica), che attua e concretizza i principi e i criteri fissati nell’art. 21 della Legge n. 59 del 15/03/97.

 

 

UFFICI AMMINISTRATIVI E RECAPITI TELEFONICI

 

Istituto Comprensivo ‘B. Croce’

Via Diaz -    58054 SCANSANO (Gr.)

DISTRETTO N. 36 – GROSSETO

Tel. 0564\507116 - Fax 0564/509847 

e-mail grmm07400x@istruzione.it

  

Dirigente Scolastico: Prof. Moreno Massaini

Riceve tutti i giorni dal lunedì al venerdì. E’ preferibile fissare un appuntamento.

 

Collaboratori del Dirigente Scolastico

-Vicario: ins. Anna Velia Gambineri

-Secondo Collaboratore: prof. Claudia Biagioli

 

Uffici di segreteria

Direttore S.G.A. - Antonella Chiarotti

Ufficio alunni   - Carla Dalla Pozza

Ufficio personale  - Rosanna Simonini

Ufficio amministrazione contabilità  - Paola Masi

  

Gli uffici di Segreteria, presso la sede legale di via A. Diaz, Scansano, sono aperti tutti i giorni dalle 8.00 alle 14.00 ed il lunedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30.

 

 

ORGANI COLLEGIALI

 

Gli organi preposti al funzionamento dell’Istituto sono:

·        il consiglio di classe, interclasse e intersezione

·        il collegio dei docenti

·        il consiglio di istituto

·        la giunta esecutiva

·        il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il collegio dei docenti (art. 7 del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 297)

Il collegio dei docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto, ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Fanno altresì parte del collegio i docenti di sostegno che assumono la contitolarità di classi del circolo o istituto.

Il collegio dei docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico. In particolare programma l'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare.

Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;

·        formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione dei docenti alle stesse, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal  consiglio di circolo e d’istituto;

·        delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell'anno scolastico in due quadrimestri;

·         valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli  obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;

·        provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie  indicate dal consiglio di circolo o di istituto, alla scelta dei sussidi didattici;

·         adotta o promuove, nell'ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 e seguenti;

·         promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del circolo o dell'istituto;

·         elegge i suoi rappresentanti nel consiglio d'istituto;

·        elegge i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del  servizio del personale docente;

·        programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;

·        nelle scuole dell'obbligo che accolgono alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia e di lavoratori italiani emigrati adotta le  iniziative previste dagli articoli 115 e 116;

·        esamina i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli       alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-socio-psico-pedagogici e di orientamento;

·        esprime al dirigente scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza, ai sensi degli articoli 468 e 06;

·        esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette all’educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con D. P. R. 9 ottobre 1990, n. 309;

·        si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti.

 Nell'adottare le proprie deliberazioni il collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe.

Il collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il dirigente scolastico ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre.

Le riunioni del collegio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario di lezione.

Le funzioni di segretario del collegio sono attribuite dal dirigente scolastico ad uno dei docenti collaboratori.

Il consiglio di istituto (art. 10 del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 297)

Il consiglio di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento; in particolare:

  •  definisce le scelte generali di gestione e amministrazione della scuola;
  • adotta il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal collegio dei docenti;
  • approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività didattiche o di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento.

Il consiglio di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante nelle seguenti materie:

· adozione del regolamento interno dell'istituto;

· acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico- scientifiche e dei sussidi  didattici;

· adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;

· criteri generali per la programmazione educativa e criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche;

 · promozione di contatti con le altre scuole o istituti per scambi di informazioni e di esperienze e per eventuali iniziative di collaborazione;

·  partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

·  forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali.

Il consiglio di istituto inoltre:

·  esprime, su richiesta del collegio dei docenti, un parere in ordine alla suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi, ai fini della valutazione degli alunni;

·  indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi e all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali;

·  indica i criteri generali per l'assegnazione dei docenti alle classi;

·  esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'istituto;

·  invia annualmente una relazione al consiglio scolastico provinciale sulle materie devolute alla sua competenza;

·  designa i membri della commissione elettorale della scuola;

·  delibera, su proposta del Dirigente Scolastico, in ordine all'utilizzo di spazi, ove possibile, ed all'organizzazione di servizi, per far fronte alle esigenze connesse con lo svolgimento dello studio o delle attività individuali per gli alunni che, non avvalendosi dell'insegnamento della religione cattolica, ne facciano richiesta;

· stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi di competenza della segreteria della scuola ed i criteri generali per i turni di servizio del personale don docente, in relazione alle esigenze della scuola;

·  dispone l'eventuale acquisto dei libri di carattere sussidiario o di cui sia stata consigliata o suggerita la lettura dal collegio dei docenti in sede di adozione dei libri di testo;

·  definisce, sulla base delle proposte del collegio dei docenti, le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra scuola e famiglie;

·  delibera il progetto proposto dai genitori per favorire la loro partecipazione alle scelte culturali, formative ed organizzative operate dagli organi collegiali della scuola, in relazione alle attività di educazione alla salute e di prevenzione dei comportamenti a rischio. Il progetto è  proposto dai genitori che fanno parte del consiglio di istituto o dei consigli di classe (anche su iniziativa di gruppi informali di genitori) nonché dalle  associazioni dei genitori riconosciute;

·  delibera in ordine alle iniziative complementari ed integrative volte a     realizzare la  funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale e civile;

·  esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli art. 276 e seguenti del suddetto decreto;

· delibera, sentito il collegio dei docenti, l'intitolazione della scuola e delle aule   scolastiche;

· consente l'uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta, per lo svolgimento di attività didattiche durante l'orario scolastico, sempre ché non si pregiudichino le normali attività della scuola;

· valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni (concorsi a premi, borse di studio  ecc.) proposte da enti e associazioni pubbliche o private ed attinenti alla sua competenza, dopo un accurato accertamento sulla serietà e specifica competenza dei  soggetti promotori;

· esprime il suo assenso per l'utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche fuori dell'orario scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civica.

Per quanto riguarda le attribuzioni amministrativo - contabili, il Consiglio d’Istituto delibera il bilancio preventivo, le eventuali variazioni e il conto consuntivo, e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico della scuola nelle materie indicate dal suddetto decreto.

Il consiglio di istituto delibera inoltre: 

· la radiazione dei crediti riconosciuti assolutamente inesigibili;

· l'eliminazione  dagli inventari (e la eventuale vendita) degli oggetti mobili divenuti inservibili e che non occorre ulteriormente conservare;

· il limite di somma che il D.S. è autorizzato a spendere direttamente per l'acquisto del materiale di consumo, per modesti rinnovi e completamenti del materiale didattico e tecnico - scientifico, comprese le dotazioni librarie e i periodici;

· la misura del fondo di anticipazione al segretario della scuola per le spese minute;

· la designazione dell'azienda o dell'istituto di credito che deve disimpegnare il servizio di cassa sulla base di apposita convenzione;

· l'acquisto di immobili e l'accettazione dei lasciti e delle donazioni;

·  gli investimenti di capitali, l'alienazione dei beni e l'assunzione di mutui ed

   obbligazioni.

 

 

Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti 

 

 E' formato dal dirigente scolastico, che ne è il presidente, da due<